Negli anni 50 Giovanni Tagliabue collaborava come ebanista per la realizzazione delle strutture di radio a valvole per marchi allora noti quali Philips, Irradio, Minerva, Phonola e Seleco.  

Proprio con la collaborazione della Philips viene studiato e costruito il capannone che ancora oggi è la sede dell'azienda. Ottomila metri coperti studiati seguendo il ciclo di lavorazione del pannello: dal magazzino della materia prima fino all'imballaggio del mobile finito.

Fino agli anni 80 l'azienda rimane leader  nella produzione delle strutture in legno dei televisori. Di varie dimensioni e finiture venivano realizzati fino a 1000 televisori al giorno. Iniziò così la specializzazione nella tecnologia del  folding,  tecnica con la quale venivano realizzate tutte le strutture.

In contemporanea si incrementa la lucidatura interna e la Tagliabue Fratelli fu una delle prime aziende brianzole a lucidare a poliestere. Con l'avvento della plastica per la produzione dei televisori, la Tagliabue iniziò a rivolgere la sua offerta alla grande distribuzione e ai grandi marchi dell'arredamento: infatti già allora la flessibilità e la specializzazione nelle varie fasi di lavorazione, permettevano all'azienda di presentarsi come partner ideale, sia per le grandi produzioni seriali, sia alle produzione su progetto. Ancora oggi, con la terza generazione di Tagliabue presente in azienda, la Tagliabue fratelli mette a disposizione il suo know how e quello dei suoi 50 collaboratori per fornire ai suoi clienti il migliore dei servizi possibili.